RIFONDAZIONE DELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA VA ALLE ELEZIONI CON IL PARTITO DEMOCRATICO E TUTTO IL RESTO DELLA DESTRA MODERATA
L’edizione di domenica venti dicembre del quotidiano telematico La Gazzetta della Spezia pubblica una notizia che fa definitivamente luce su quello che realmente è Rifondazione: una cricca di personaggi pronti a tutto pur di tenersi il cadreghino; non che fino al giorno prima ci fossero dei dubbi in tal senso, ma almeno gli italiani erano tenuti all’oscuro di quali manovre costoro sono in grado di fare sbandierando ai quattro venti l’esatto contrario.
La vicenda in questione è quella legata alle elezioni per il Consiglio provinciale della Spezia, dove questi “signori” si presenteranno nel listone unico della destra moderata, comprendente formazioni con le quali i dirigenti rifondaroli dichiarano da sempre di non volere avere nulla a che fare; l’anonimo redattore scrive che la lista in questione sarà composta da esponenti dei seguenti gruppi: «Avanti Insieme, Italia Viva, Socialisti, Partito Democratico, Articolo 1, Leali a Spezia/Lista Sansa, Linea Condivisa e Rifondazione Comunista».
Nello specifico, ecco i nomi, il partito di appartenenza, ed il Comune dove sono risultati nominati, di coloro che si sono messi a disposizione: «Gherardo Ambrosini, Partito Socialista, Castelnuovo; Cristina Bronzina, PD, Brugnato; Giacomo Cappiello, PD, Riccò del Golfo; Massimo Lombardi, Rifondazione Comunista, La Spezia; Fioretta Mazzanti, Avanti insieme/+ Europa/Sarzana in azione, Sarzana; Dina Nobili, Italia Viva, La Spezia; Simone Regoli, PD, Vezzano ligure».

A questo punto risulta assolutamente evidente che la tanto sbandierata alterità del partito diretto nazionalmente dall’abruzzese Maurizio Acerbo rispetto alla destra moderata in generale, ed al Partito Democratico in particolare, è soltanto una dichiarazione vuota di senso, buona per cercare di ottenere voti da chi non ne può più di avere a che fare con personaggi ex sedicenti “comunisti” o ex democristiani che da tempo sono diventati totalmente indigesti agli italiani: ci chiediamo cosa ne pensino i dirigenti regionali e nazionali.
Bosio (Al), 22 dicembre 2020
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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